Agevolazioni prima casa: situazione nel 2017

Agevolazioni prima casa: situazione nel 2017

In Italia l’acquisto di un’abitazione rappresenta, ancora oggi, una delle principali forme di investimento. Secondo i dati pubblicati dalla rivista “Gli immobili in Italia – 2015”, curata dagli esperti del Dipartimento delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate, quasi 8 famiglie su 10 sono proprietarie della casa in cui vivono.

La politica fiscale fiscale a favore della prima casa ha contribuito nel corso degli anni ad incentivare l’acquisto, soprattutto a favore di coppie giovani.

Nel 2017 sono confermate una serie di agevolazioni che qui sintetizziamo brevemente:

  • applicazione dell’imposta di registro nella misura del 2%
  • applicazione delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna
  • se la vendita è soggetta ad Iva, sono dovute l’imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastale nella misura fissa di 200 euro, oltre all’Iva ridotta al 4%

Per ottenere tali agevolazioni è necessario che l’acquirente risieda nel Comune in cui è sito l’immobile (o si trasferisca in tale comune e ottenga residenza entro i successivi 18 mesi dall’acquisto) e svolga la propria attività nel predetto comune.

Attenzione: le agevolazioni “prima casa” non sono ammesse, per l’acquisto di immobili appartenenti alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).

Se sei già proprietario di un immobile acquistato a suo tempo con le agevolazioni prima casa, potresti ancora usufruire di tali agevolazioni acquistando un’altra casa, a patto che questa diventi prima casa e l’altra già in possesso sia venduta entro 1 anno.

Se non vendi la casa già in possesso entro un anno perderai le agevolazioni e dovrai pagare le imposte previste per una seconda casa, maggiorate degli interessi; oltre ad una sanzione del 30%.

Inoltre, chi vende l’abitazione acquistata con le agevolazioni ed entro un anno ne compra un’altra in presenza delle condizioni per usufruire dei benefici “prima casa”, ha diritto a un credito d’imposta pari all’imposta di registro o all’Iva pagata per il primo acquisto agevolato.

01/07/2017

Misano Immobiliare